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Nuova strumentazione NANO 1000

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17.07.2026

Progetto Biochrysum

Progetto Biochrysum

Il progetto BIOCHRYSUM nasce per valorizzare le popolazioni spontanee di elicriso (Helichrysum spp.) dell’Arcipelago Toscano, creando una filiera corta biologica e innovativa dedicata a questa pianta simbolo del territorio. Con i suoi fiori dorati e il profumo inconfondibile, l’elicriso rappresenta una risorsa naturale ricca di composti attivi di interesse cosmetico, alimentare e agricolo. Tuttavia, molte delle sue potenzialità restano ancora inesplorate e una parte significativa dei sottoprodotti della lavorazione non viene adeguatamente valorizzata. In questo contesto, il progetto BIOCHRYSUM mira a colmare questo divario attraverso un approccio multidisciplinare, creando nuovi prodotti e opportunità per le aziende biologiche del territorio e rafforzando l’intera filiera produttivadalla fase di coltivazione alla trasformazione finale.  L’intervento si concentra su alcuni punti chiave della filiera dell’elicriso: Selezione e propagazione di cultivar idonee alla coltivazione, con caratteristiche adatte a finalità produttive e di reddito. Coltivazione in regime biologico con valutazione dell’adattabilità agronomica e del comportamento produttivo in ambienti marginali dell’Arcipelago Toscano. Produzione di olio essenziale a minimo impatto ambientale, tramite tecniche di estrazione sostenibili e ottimizzate. Valorizzazione dei sottoprodotti della distillazione per applicazioni nei settori cosmetico, alimentare e salutistico. Sperimentazione di nuovi impieghi degli estratti vegetali, biostimolanti e biopesticidi naturali, al fine di migliorare la crescita delle piante e aumentarne la resilienza agli stress biotici e abiotici. Sviluppo di formulazioni avanzate, dai metodi tradizionali fino a nanosistemi e nanocarriers di nuova generazione, per ottimizzare la stabilità e l’efficacia degli oli essenziali e degli estratti. L’introduzione e la valorizzazione di colture officinali in aree marginali, insieme ai processi di trasformazione dedicati, potranno diventare un motore di sviluppo agricolo, economico e commerciale per l’intera comunità dell’Arcipelago Toscano.

3.03.2026

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